Niguarda, San Siro e Corvetto: 800mila euro al Terzo settore
La Giunta stanzia 400mila euro l'anno nel 2027 e 2028 per progetti di inclusione nei quartieri Erp di Niguarda, San Siro e Corvetto. Avviso in arrivo.
Il Comune di Milano mette sul tavolo 800mila euro in due anni per progetti sociali e culturali nei caseggiati di edilizia residenziale pubblica di Niguarda, San Siro e Corvetto. La Giunta ha deliberato lo stanziamento nell’ultima seduta: i contributi andranno agli enti del Terzo settore che realizzeranno, entro il 31 dicembre 2028, iniziative di inclusione, coesione tra generazioni e partecipazione rivolte agli inquilini e agli abitanti di questi quartieri. Lo comunica il Comune di Milano.
Quanto e a chi
Le risorse sono ripartite in 400mila euro per il 2027 e 400mila per il 2028 e saranno assegnate ai progetti selezionati attraverso un avviso pubblico che uscirà nelle prossime settimane. Il contributo massimo per singolo progetto è di 40mila euro.
Possono candidarsi enti del Terzo settore e altri soggetti non profit, anche in raggruppamento. Le proposte devono coinvolgere in via prioritaria i giovani under 30 e chi abita nei complessi Erp degli ambiti individuati, e promuovere attività di inclusione anche attraverso l’animazione degli spazi pubblici ed eventi pensati sui bisogni di chi vive in questi caseggiati.
I quartieri interessati
Il perimetro coincide con i territori del programma PINQuA Niguarda e San Siro e con il quartiere Corvetto. Il PINQuA, il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare finanziato dal PNRR, è lo stesso strumento che a Milano ha già portato alla riqualificazione delle case popolari di via Graziano Imperatore a Niguarda e all’affidamento dei 44 alloggi di via Ricciarelli a San Siro. Al Corvetto il Comune ha aperto nei mesi scorsi, sempre con fondi PNRR, il centro di accoglienza di via Barabino.
La delibera si muove sul versante immateriale della rigenerazione: dopo i cantieri sugli edifici, il sostegno alle attività che animano cortili e spazi comuni, in continuità con quanto il Comune dice di aver già fatto negli anni scorsi negli stessi quartieri.
Le parole dell’assessore
«È anche attraverso iniziative culturali e aggregative che promuovano coesione e inclusione che possiamo contribuire fattivamente a migliorare la qualità della vita dei quartieri in cui si manifestano con più evidenza fragilità economiche e sociali», spiega l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica Fabio Bottero. L’obiettivo dichiarato è rafforzare le collaborazioni tra istituzioni, associazioni e cittadini nei tre quartieri.
Cosa succede adesso
Per il momento non c’è ancora un modulo da compilare: la delibera fissa risorse, destinatari e perimetro, mentre criteri, scadenze e modalità di candidatura arriveranno con l’avviso. Le associazioni e le cooperative attive nei tre quartieri hanno quindi qualche settimana per preparare le proposte. Quando l’avviso sarà pubblicato lo segnaleremo nell’hub dei bandi del Comune di Milano, dove sono raccolti anche gli altri avvisi aperti per il Terzo settore e per la casa.